La sentenza del Consiglio di Stato cerca di dettare i tempi ed i modi per effettuare i controlli sui requisiti richiesti ai concorrenti dagli artt.38 (generali) e 48 (economici finanziari e tecnico organizzativi) del  "Codice dei Contratti Pubblici" .
Tale sentenza ribadisce che i requisiti di ordine generale di cui all’art. 38 debbano esser controllati prima della fase di valutazione delle offerte economiche e ciò per non consentire all’amministrazione di assumere decisioni discrezionali dopo aver conosciuto l’esito della gara a garanzia della par condicio dei concorrenti e per evitare che le stesse decisioni possano essere influenzate dalla precedente conoscenza delle offerte.
I controlli di cui all’art. 48, relativi ai requisiti di capacità economica finanziaria e tecnico organizzativi si svolgono solo per procedure di appalto per importi a base di fare inferiori ai 150.000 euro e per le imprese che sono prive di attestazione SOA in via preventiva su un campione di candidati e quando successivi all’aggiudicazione solo sul primo e secondo graduato.
Nel caso di specie la commissione di gara, dopo aver individuato le imprese da sottoporre alla verifica a campione, ha proceduto all’apertura dei plichi contenenti l’offerta economica ed alla determinazione dell'aggiudicatario provvisorio, senza attendere il riscontro delle verifiche relative ai controlli sul possesso dei requisiti di cui agli artt. 38 e 48 del Codice.
E’ evidente che le fasi di controllo per come descritte dalla normativa e prescritte dal disciplinare di gara non sono state rispettate. Ciò nonostante i giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto che per il principio di conservazione degli atti giuridici l’operato dell’amministrazione è stato legittimo in quanto, seppure tardivamente, il controllo dei requisiti generali di ammissione andava comunque effettuato. Infatti la commissione di gara non poteva procedere all’aggiudicazione senza aver effettuato la verifica dei Durc e certificati di regolarità con riguardo al pagamento di imposte e tasse di tutte le imprese ammesse a gara.
 
[In allegato la sentenza integrale]